REGOLAMENTO

 

COMUNALE SULLA

 

DISCIPLINA DELLA

 

IMPOSTA

 

COMUNALE

 

SUGLI 

 

IMMOBILI

 

 

 

 

 

 

ARTICOLO 1

OGGETTO

 

Il presente regolamento ,adottato nell’ambito della potestà prevista dagli articoli 52 e 59 nel rispetto dei principi fissati dal comma 1 dell’articolo 52 del D.Lvo 446 del 15 Dicembre 1997,detta norme semplificative e di equità fiscale in materia di ICI..Disciplina altresì, le procedure di liquidazione e di accertamento dell’imposta e dispone in materia di riscossione.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni contenute nel D. Lvo 504/1992 e s.m. e i.

 

ARTICOLO 2

FABBRICATI INAGIBILI O INABITABILI

 

L’imposta è ridotta del 50% per i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dal funzionario responsabile del settore Edilizia Privata, con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione.In alternativa il contribuente ha la facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.

Sono considerati inagibili o inabitabili i fabbricati che risultano oggettivamente e assolutamente inidonei all’uso cui sono destinati, per ragioni di pericolo o all’integrità fisica o alla salute delle persone

Non sono da considerarsi inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto  a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, ammodernamento o miglioramento.

La riduzione dell’imposta nella misura del 50% si applica dalla data di presentazione di perizia all’ufficio tributi oppure dalla data di presentazione all’ufficio tributi  di dichiarazione sostitutiva attestante  lo stato di inagibilità o inabitabilità

L’eliminazione della causa ostativa dell’uso dei locali è portata a conoscenza del comune con la dichiarazione prevista dal presente regolamento.

 

ARTICOLO 3

VERSAMENTI EFFETTUATI DA UN CONTITOLARE

 

I versamenti ICI , anche per gli anni di imposta precedenti all’adozione del presente regolamento, si considerano regolarmente effettuati da un contitolare per conto degli altri, previa comunicazione all’ufficio tributi dell’onerato e con il consenso degli altri interessati.

 

ARTICOLO 4

ESENZIONI PER IMMOBILI DESTINATI NON

A COMPITI ISTITUZIONALI

 

L’ese3nzione prevista dall’articolo 7 del D. Lvo. 504/92 è estesa anche agli immobili posseduti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane,Consorzi fra Enti e AUSL  non destinati esclusivamente a compiti istituzionali.

 

ARTICOLO 5

INCENTIVI PER L’ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO

 

Per incentivare l’attività di accertamento finalizzata ad individuare nuova materia imponibile, una percentuale pari al 5% delle somme effettivamente riscosse, a seguito dell’emissione degli avvisi di accertamento ICI viene destinata alla costituzione di un fondo interno  da ripartire annualmente tra il personale del settore “Contabilità” del comune che ha partecipato a tale attività in relazione al tempo dedicatovi.

 

ARTICOLO 6

IMMOBILI CONCESSI IN USO GRATUITO A

PARENTI IN LINEA RETTA

 

Le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta fino al secondo grado e che nell stessa hanno stabilito la propria residenza sono equiparate alle abitazioni principali.Per tali fattispecie viene applicata la detrazione prevista per l’abitazione principale.

Il superiore beneficio decorre dall’anno successivo a quello in cui si è verificata la condizione prevista al comma precedente, e viene concesso a seguito di istanza prodotta dal richiedente su modulo predisposto dal Comune.

 

ARTICOLO 7

I LOCALI COSTITUENTI PERTINENZE

DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE

 

Il soggetto passivo non può avere a disposizione che una sola abitazione principale. Nel caso in cui nel catasto risultino due distinte unità immobiliari, seppure usate unitariamente come un alloggio, solo una può godere dell’aliquota agevolata..

E’ esteso alle pertinenze il trattamento agevolativi dell’abitazione principale indipendentemente dal loro numero e dalla loro tipologia.

La medesima aliquota della abitazione principale si applica alle pertinenze se queste sono effettivamente destinate al servizio dell’abitazione principale e se vi è completa identità soggettiva fra i titolari dei diritti reali  delle unità immobiliari interessate.

Il soggetto passivo è tenuto a segnalare al comune  gli estremi catastali dell’abitazione principale e delle sue pertinenze onde permettere il controllo della regolarità  dei versamenti e la effettiva destinazione della pertinenza al servizio dell’abitazione principale.

 

ARTICOLO 8

ATTIVITA’ DI CONTROLLO

La giunta comunale decide le azioni di controllo secondo criteri selettivi individuati di volta in volta per annualità di imposta, sulla base di indicatori di evasione/elusione per le diverse tipologie di immobili.

Al fine di un potenziamento della attività di controllo il funzionario responsabile del tributo su indicazione della G.M., cura i collegamenti con i sistemi informatici immobiliari del Ministero delle Finanze e con le altre banche dati rilevanti per la lotta all’evasione.

Per l’attività di verifica e di controllo  dei versamenti il comune esercita i poteri di cui all’articolo 11 comma 3 del D.Lvo 504/92.

 

ARTICOLO 9

ACCERTAMENTO CON ADESIONE

 

.L’accertamento dell’ICI può essere definito con adesione del contribuente secondo i criteri stabiliti dal D.Lvo n. 218 del  19 giugno 1997, come recepito dall’apposito regolamento comunale.

 

ARTICOLO 10

RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

E’ applicabile anche ai fini ICI  l’istituto del ravvedimento operoso introdotto dall’articolo 13 del D.Lvo 472/97

 

ARTICOLO 11

MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE

DEI VERSAMENTI CONSEGUENTI AD ACCERTAMENTI

 

I versamenti conseguenti ad accertamenti emessi dal comune saranno effettuati dal contribuente nel seguente modo:

a)su  apposito conto corrente postale intestato alla tesoreria comunale

b)direttamente presso la tesoreria del Comune di Raffadali

c)tramite sistema bancario , previa stipula di apposita convenzione con le banche locali.

 

ARTICOLO 12

DIFFERIMENTO O RATEIZZAZIONE

DEI VERSAMENTI

 

Con deliberazione della giunta comunale i termini ordinari di versamento dell’imposta possono essere sospesi o differiti per tutti o per categorie di soggetti passivi interessate da:

a)gravi calamità naturali,

b)particolari situazioni di disagio economico, individuate dalla medesima ,

c)per pagamenti superiore a 800,00 € , relativi a periodo pregressi

 

ARTICOLO 13

RIMBORSO DELL’IMPOSTA PER DICHIARATA

INEDIFICABILITA’ DI AREE

 

Ai sensi dell’articolo 59 comma 1 lettera f) del D. Lvo 446 del 15 dicembre 1997 è possibile richiedere ed ottenere il rimborso  per l’imposta pagata per quelle aree che successivamente ai versamenti effettuati siano divenute in edificabili.In particolare la dichiarazione di inedificabilità  delle aree deve conseguire da atti amministrativi approvati da questo comune quali le varianti agli strumenti urbanistici generali ed attuativi che abbiano ottenuto l’approvazione definitiva da parte degli organi competenti, nonché da vincoli istituiti ai sensi delle vigenti leggi nazionali e regionali che impongono  la inedificabilità dei terreni per i quali  è stqta corrisposta l’imposta.Condizione indispensabile affinché si abbia diritto al rimborso è che:

a)non siano state rilasciate autorizzazioni e/o concessioni edilizie per l’esercizio di interventi di qualsiasi natura sulle aree interessate ai sensi dell’articolo 31 comma 10 della L.1150/42 e s.m. e i.;

   b)non siano state intraprese azioni,ricorsi o quant’ altro avverso l’approvazione delle varianti  

allo strumento urbanistico generale ed alternativo, né ricorsi, azioni o quant’altro avverso la legge nazionale o regionale che ha istituito il vincolo di inedificabilità sulle aree interessate;

c)che le varianti agli strumenti urbanistici generali ed attuativi abbiano ottenuto l’approvazione definitiva da parte degli organi competenti e che i vincoli di iedificabilità istituiti sulle aree interessate conseguano da norme di legge approvate definitivamente;

La procedura di rimborso si attiva sulla bse di specifica e motivata richiesta da parte del contribuente interessato, il quale deve accertare le condizioni sopra richiamate, secondo le modalità e quanto previsto dall’articolo 13 del D.Lvo 504/92.Il rimborso compete per un periodo non superiore a cinque anni.